Al Rienzstadion di Brunico (BZ), lunedì 21 aprile 2014 si sono fronteggiate due squadre storiche dell'hockey italiano.
Da un lato i padroni di casa del Valpusteria, società fondata nel 1954 come E.V. MAK Bruneck, in quanto sezione hockeystica del locale "Moto-Auto-Klub" (da cui derivò, appunto, la singolare denominazione MAK). Tale compagine vanta un curioso titolo di Serie B in condivisione proprio con il nostro Hockey Club Torino. Infatti, al termine del campionato 1968/69, dopo aver vinto una gara per parte nella serie di finale, i dirigenti del Brunico e del Torino non riuscirono a mettersi d'accordo in merito al luogo ove avrebbe dovuto disputarsi lo spareggio decisivo e, pertanto, entrambe le squadre vennero nominate dalla Federazione vincitrici ex aequo del torneo (nei prossimi articoli dedicati alla storia dell'hockey torinese descriveremo in maniera dettagliata tale singolare episodio).
Tornando alla finale scudetto 2014, l'antagonista dei lupi pusteresi è stata un'altra formazione sudtirolese, ovvero il Renon. Tale società costituisce una delle più antiche compagini di hockey su ghiaccio italiane, avendo preso parte alla quarta edizione del campionato nazionale, disputato nel gennaio 1930 proprio sul ghiaccio di Collalbo (BZ), frazione del comune di Renon. Tale edizione del massimo campionato vide anche la partecipazione del Circolo Pattinatori del Valentino, ovvero la formazione torinese a cui si deve la nascita dell'hockey su ghiaccio italiano (per maggiori informazioni sul campionato del 1930, cfr. http://passionehockeytorino.blogspot.it/2013/09/il-circolo-pattinatori-del-valentinola.html).
Terminata la parentesi storica, l'incontro del 21 aprile 2014 ha visto il successo meritato del Renon per 4-2. I Rittner Buam (questo è il soprannome dei giocatori del Renon) hanno saputo tenere le redini del gioco senza apparire mai in affanno, imponendosi grazie alla doppietta di Matt Siddall ed alle uleriori reti di Travis Ramsey e Patrick Rissmiller , per la gioia dei propri rumorosi tifosi. La vittoria del campionato italiano da parte dei rossoblu, giunta alla successiva gara 6, è apparsa ai nostri occhi del tutto meritata alla luce dell'impressione offerta durante la partita a cui abbiamo assistito.
I pusteresi, infatti, pur avendo cercato di riaprire l'incontro con le segnature di Darcy Campbell e dell'ex torinese Max Oberrauch, sono complessivamente apparsi inferiori agli avversari a livello di organizzazione del gioco.
Con riferimento alla sponda giallonera è tuttavia doveroso evidenziare la passione del pubblico di Brunico, il quale, come ormai di consueto, ha riempito all'inverosimile il palazzo del ghiaccio e, nonostante la sconfitta, ha sostenuto a gran voce e con belle coreografie i propri beniamini. Al riguardo segnaliamo anche il lodevole operato di "Patza" (figura storica dell'hockey pusterese, che, peraltro, ringraziamo per averci gentilmente aiutato nel rinvenire i biglietti della partita) e di tutta la dirigenza brunicense nell'allestire un avvincente e divertente spettacolo di contorno ad ogni partita del Valpusteria. Tale lavoro, mirato a rendere ogni match un vero "evento", è una delle basi del meritato successo di pubblico di cui gode la società giallonera.
Ed ora, lasciamo il dovuto spazio alle fotografie...
Prima di vivere il match, ecco alcune immagini della bella Brunico: il castello visto dal centro città.
Il campanile a "doppia cipolla" della chiesa barocca di Santa Caterina am Rain.
La celebre passione pusterese per l'hockey su ghiaccio!! Questa era la coda all'ingresso del palazzo del ghiaccio un'ora e mezza prima dell'inizio dell'incontro.
Il riscaldamento del Renon di fronte al folto pubblico.
L'ingresso sul ghiaccio del Valpusteria direttamente dalla bocca del lupo!! Nel pre-partita lo speaker ha annunciato anche la presenza di spettatori giunti da lontano, menzionando il Voralberg e TORINO!!! :)
Spettacolo pirotecnico da parte dei "Wolves 1896", ovvero i più "accesi" (in tutti i sensi!!) tifosi del Brunico.
L'ingaggio iniziale nella nebbia dei fumogeni.
Thomas Spinell del Renon (n. 94 in maglia nera) e Kiel McLeod del Valpusteria (n. 71 in maglia gialla) impegnati in un ingaggio.
Uno dei migliori giocatori del campionato: Patrick Rissmiller, attaccante statunitense del Renon e già protagonista in NHL con le maglie di San Jose Sharks, New York Rangers, Atlanta Trashers e Florida Panthers.
Una delle bandiere del Renon: il difensore meranese Ingemar Gruber (n. 67 in maglia nera).
L'esultanza dei Wolves 1896.
I giocatori ed i tifosi del Brunico festeggiano il goal di Darcy Campbell.
Sua Maestà, il portiere canadese del Renon Chris Mason; il suo palmares personale vanta una medaglia d'oro ai mondiali di Mosca 2007 ed una d'argento ai mondiali di Kloten e Berna 2009, oltre a più di 300 partite in NHL con le maglie dei Nashville Predators, St. Louis Blues, Atlanta Thrashers e Winnipeg Jets, un titolo di campione di Norvegia con il Valerenga, una Coppa Italia ed uno scudetto con il Renon.
L'ex torinese Max Oberrauch, ora attaccante del Valpusteria (n. 6 in maglia gialla). L'atleta nativo di Bolzano è esploso proprio all'ombra della Mole Antonelliana, dove si è reso protagonista nella splendida cavalcata in Serie A2 2002/03 (culminata con il secondo posto) e nella successiva stagione in Serie A 2003/04. In gialloblu Max Oberrauch ha disputato 76 partite, segnando 31 goal ed effettuando altrettanti assist. Successivamente ha vinto un campionato italiano con i Milano Vipers (stagione 2004/05), 2 Coppe Italia (stagione 2004/05 con i Milano Vipers e stagione 2010/11 con il Valpusteria) ed una Supercoppa Italiana (anno 2011 con il Valpusteria).
L'attaccante Daniel Tudin, una delle bandiere del Renon (n. 19 in maglia nera), si incunea nella difesa pusterese.
Inizia il terzo periodo di gioco.
Due pilastri dell'hockey italiano: l'attaccante del Renon Luca Ansoldi (n. 71 in maglia nera) gioca il disco atteso dal difensore del Valpusteria Armin Helfer (n. 62 in maglia gialla).
Il bandierone rossoblu dei tifosi del Renon.
L'esultanza dei futuri campioni d'Italia al fischio finale.
La festa dei tifosi del Renon si è protratta per lungo tempo dopo la fine dell'incontro, come dimostrato da questo video.
La livrea dell'auto dell'attaccante pusterese Darcy Campbell.
Per celebrare degnamente la stagione appena conclusa, che ha visto, dopo 7 anni e mezzo d'attesa, il ritorno alle competizioni ufficiali del nostro amato H.C. Torino, riviviamo - in questo e nel prossimo episodio - le fasi salienti delle due gare di semifinale, attraverso la galleria fotografica e multimediale.
Gara 1, domenica 9 marzo 2014, Torino Bulls - Aosta Gladiators 3-4 (d.t.r.)
Nonostante i nostri avversari avessero terminato al primo posto la stagione regolare e fossero favoriti alla luce della loro maggiore esperienza, i nostri ben più giovani Bulls hanno saputo imporre il proprio gioco e regalare spettacolo in gara 1.
Ne è nata una partita vivace, con parecchi ribaltamenti di risultato, terminata 3 - 3 ai tempi regolamentari, con una prima linea torinese in grande spolvero grazie alla doppietta di Alessandro Viglianco ed alla rete di Fabrizio Castagneri, oltre al contributo, quale assist man, offerto da Simone Vignolo in tutte e tre le marcature. Hanno fatto da contraltare le marcature valdostane ad opera di Paolo De Luca (miglior giocatore della partita), Pascal Blanc e Fabio Lombardo.
I tifosi gialloblu si sono davvero divertiti sugli spalti ed hanno approfittato dell'occasione per festeggiare la qualificazione della squadra ai playoff (esponendo lo striscione "Playoff'14, grazie Bulls!!") e per celebrare il nostro Capitano, Marco Tremolaterra, il quale ha messo a disposizione dell'H.C. Torino tutta la propria ventennale esperienza sulle piste di Serie A, A2 e B, frutto di oltre 400 partite con le maglie di Cortina, Como, Varese, Feltreghiaccio, Courmaosta, Valpellice, Merano, Vipiteno, Appiano, Bressanone, Pontebba e Real Torino. Vedere per tutto il campionato Tremolaterra incitare, durante le fasi di gioco, i propri giovanissimi compagni di reparto e suggerire loro come muoversi e le posizioni da tenere è sintomatico del fatto che l'obiettivo primario della società dell'H.C. Torino Bulls è quello di far crescere i giovanissimi atleti piemontesi.
Il nostro Veterano è stato perciò omaggiato con lo striscione "Marco tirò e... TremòLAterra!!", a ricordo anche dei potenti tiri di polso prerogativa del nostro difensore, i quali hanno regalato vere e proprie gioie ai tifosi gialloblu, come in occasione del goal del pareggio a quattro secondi dalla fine del derby contro il Real Torino disputato lo scorso novembre.
Ma ora lasciamo spazio alle immagini...
La bella livrea dei pulmini degli Aosta Gladiators.
Simone Nicco (n. 46), uno dei promettenti giovani dei Torino Bulls, impegnato in una fase offensiva di gioco.
Samuel Zancanaro (n. 91), coriaceo difensore messosi in mostra nel corso della stagione grazie anche ad alcune sortite offensive, gioca il disco sotto gli occhi del nostro portierone Federico Pratesi (n. 94).
Bel duello in velocità tra Samuel Zancanaro (n. 91) ed il valdostano Daniele Iacovelli (n. 9); nello sfondo si nota un altro pilastro difensivo gialloblu, Gabriele Bonnet (n. 11).
Panoramica del Tazzoli.
I tifosi torinesi, che non hanno fatto mancare il loro supporto alla squadra.
Un'inedita linea d'attacco composta dai bravi Fabrizio Castagneri (n. 5), Gioele Blardone (n. 8) ed Alberto Fadini (n. 71).
Alessandro Viglianco (n. 69), autore di due reti, ostacolato da un avversario.
Terminati in parità i tempi regolamentari, la contesa è stata risolta ai tiri di rigore. La sequenza degli shoot-out ha visto fronteggiarsi di fronte ai bravissimi portieri (Federico Pratesi per i Torino Bulls e Luca Baraldi per l'Aosta) i seguenti giocatori: Samuel Zancanaro (Torino, parato), Pascal Blanc (Aosta, parato), Fabrizio Castagneri (Torino, goal), Paolo De Luca (Aosta, goal), Simone Vignolo (Torino, parato), Fabio Lombardo (Aosta, traversa), Fabrizio Castagneri (Torino, parato), Paolo De Luca (Aosta, parato), Simone Vignolo (Torino, parato), Davide Baraldi (Aosta, parato), Gabriele Bonnet (Torino, parato) e Paolo De Luca (Aosta, goal).
Ecco il video dei rigori, per riassaporare i momenti che hanno deciso gara 1 della semifinale...
Tra qualche giorno pubblicheremo anche le immagini di gara 2, per raccontare la bella trasferta effettuata in Valle d'Aosta. Tornate dunque a trovarci!!!